{"id":2426,"date":"2018-08-22T09:56:14","date_gmt":"2018-08-22T07:56:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.informaticamente.cloud\/?p=2426"},"modified":"2018-08-22T09:56:14","modified_gmt":"2018-08-22T07:56:14","slug":"un-quadro-generale-sulla-fatturazione-elettronica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.informaticamente.cloud\/?p=2426","title":{"rendered":"Un quadro generale sulla Fatturazione Elettronica"},"content":{"rendered":"<h2><span id=\"Cose_la_fatturazione_elettronica_obblighi_e_stato_dellarte\" class=\"ez-toc-section\">Cos\u2019\u00e8 la fatturazione elettronica, obblighi e stato dell\u2019arte<\/span><\/h2>\n<p>La fattura elettronica \u00e8 una fattura in formato digitale, introdotta con la legge finanziaria 2008, in cui l\u2019Unione Europea (EU) invita gli Stati membri a prevedere un quadro normativo e tecnologico adeguato a gestire in maniera elettronica tutto il sistema di fatturazione e controllo fiscale.<\/p>\n<h2><span id=\"Fattura_elettronica_normativa_e_vantaggi\" class=\"ez-toc-section\">Fattura elettronica, normativa e vantaggi<\/span><\/h2>\n<p>La genesi di questa evoluzione del \u201cmodo di fare\u201d fattura \u00e8 da individuare, a livello europeo, nell\u2019adozione e recepimento della\u00a0<strong>Direttiva 2014\/55\/UE\u00a0<\/strong>del 16 aprile 2014\u00a0relativa alla\u00a0fatturazione elettronica negli appalti pubblici. In questa Direttiva si pu\u00f2 osservare come siano analoghi gli obiettivi che sono stati poi alla base della FatturaPA, e che possono essere riassunti in questi due punti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>generare\u00a0<\/strong><strong>risparmi<\/strong>\u00a0derivanti da un incremento dell\u2019efficienza dei controlli finalizzati al contrasto all\u2019evasione e, conseguentemente, avere una migliore allocazione delle risorse disponibili per la gestione della spesa pubblica;<\/li>\n<li><strong>dematerializzazione i processi delle imprese<\/strong>, tale punto porta ad un generale incremento della competitivit\u00e0 del sistema paese con benefici che sono decisamente superiori al semplice incremento efficienza degli adempimenti fiscali. Inoltre, anche in ottica di sviluppo del mercato digitale europeo, appare come un passaggio fondamentale per completare il processo di evoluzione verso il digitale da parte di tutte le imprese che troveranno nell\u2019adesione al piano Industria 4.0 la concretizzazione della gestione digitale della produzione (di beni e servizi).<\/li>\n<\/ul>\n<p>La maggior parte dei vantaggi economici non deriva da minori costi di stampa e spedizione ma dalla completa automazione e integrazione dei processi tra le parti che generano una riduzione e ottimizzazione dei costi (no data entry manuale, no errori registrazioni, no smarrimenti),\u00a0 ridotto rischio falsi e duplicazioni (riconciliazione automatica dei dati e processi autorizzativi con controlli sui dati fattura pi\u00f9 efficienti) e riduzione errori nei pagamenti e riduzione dei tempi medi di pagamento.<\/p>\n<p>La fatturazione elettronica permette di inviare e ricevere fatture senza dover stampare sulla carta nessuna fattura, e quindi azzera completamente qualsiasi costo di stampa, eventuale spedizione, e poi i costi di marca da bollo e di uno spazio fisico in cui conservare le fatture cartacee. Insomma, una rivoluzione digitale che permette di inviare fatture in forma elettronica, e di compilarle e mandare a clienti, commercialisti e a tutti i diretti interessati in maniera semplice, virtualizzando tutto e senza necessit\u00e0 di ricorrere quindi alla carta.<\/p>\n<p>Esistono software che permettono in maniera molto semplice e intuitiva di gestire tutte le fatture in formato elettronico, agevolando quindi il compito di gestione della fatturazione aziendale, oltre che aiutare a contrastare l\u2019evasione fiscale.<\/p>\n<h2><span id=\"Fatturazione_elettronica_verso_la_PA_Pubblica_Amministrazione\" class=\"ez-toc-section\">Fatturazione elettronica verso la PA (Pubblica Amministrazione)<\/span><\/h2>\n<p>Una fattura elettronica pu\u00f2 essere emessa verso la PA (pubblica amministrazione) e in questo senso c\u2019\u00e8 l\u2019obbligo previsto nella legge di bilancio 2018 che obbliga all\u2019utilizzo della fatturazione elettronica tutti i soggetti IVA, con l\u2019obiettivo principale di combattere in maniera efficace le frodi fiscali e l\u2019evasione fiscale di qualsiasi soggetto. Il nuovo obbligo di fatturazione elettronica interessa infatti tutti i soggeti con partita IVA.<\/p>\n<h2><span id=\"Obblighi_di_fatturazione_elettronica_per_le_pubbliche_amministrazioni\" class=\"ez-toc-section\">Obblighi di fatturazione elettronica per le pubbliche amministrazioni<\/span><\/h2>\n<p>La Direttiva introduce degli\u00a0<strong>obblighi solo in capo alle pubbliche amministrazioni europee,<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>rendendo obbligatoria la ricezione di fatture elettroniche se in conformit\u00e0 con lo standard e con una qualsiasi delle sintassi presenti nell\u2019elenco ristretto predisposto dal CEN. La Direttiva prevedeva un certo numero di passaggi da attuare, ora tutti compiuti, prima della fase di recepimento da parte degli Stati membri dell\u2019Unione Europea, e pi\u00f9 precisamente:<\/p>\n<ul>\n<li>Predisposizione di uno standard, Norma Europea (EN) da parte del CEN, di un elenco ristretto di sintassi, della relativa mappatura sintattica e altri documenti che sono stati formalizzati dalla Commissione in una richiesta di normazione. Le attivit\u00e0 sono state assegnate al\u00a0comitato CEN\/TC 434 on electronic invoicing e sono state completate.<\/li>\n<li>Verifica della effettiva utilizzabilit\u00e0 della Norma Europea, da parte della Commissione, in particolare rispetto ai criteri di praticit\u00e0, facilit\u00e0 d\u2019uso e possibili costi di attuazione. Questa attivit\u00e0 ha portato alla pubblicazione della\u00a0\u201c<em>Relazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio sulla valutazione della norma europea sulla fatturazione elettronica<\/em>\u201d.<\/li>\n<li>Pubblicazione, sulla Gazzetta ufficiale UE, del riferimento alla Norma Europea\u00a0data dalla quale inizia a decorrere inizia il termine di 18 mesi entro i quali tutti i gli Stati membri devono recepire ed attuare tale Norma, pertanto il termine da cui sar\u00e0 obbligatorio per tutte le Pubbliche Amministrazioni europee di ricevere ed elaborare fatture elettroniche che rispettino conformit\u00e0 ad una Norma Europea (standard) e ad una delle sintassi di un elenco ristretto. Sar\u00e0 possibile una eventuale proroga di ulteriori 12 mesi solo per le Pubbliche Amministrazioni locali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In Italia si \u00e8 scelta la strada di adottare un formato proprietario nazionale, FatturaPA, in quanto era prioritario avere una adesione massiccia all\u2019adempimento rapido, infatti obbligatorio per legge, al fine di ottenere subito una parte dei benefici possibili.<\/p>\n<p>A mio giudizio tale scelta \u00e8 stata premiante, infatti si pu\u00f2 vedere che l\u2019avvio della fattura elettronica tra privati, opzionale e non obbligatorio, \u00e8 stato un insuccesso perch\u00e9 solo l\u20191% delle imprese vi ha aderito.<\/p>\n<h2><span id=\"Fatturazione_elettronica_tra_privati_come_funziona\" class=\"ez-toc-section\">Fatturazione elettronica tra privati, come funziona<\/span><\/h2>\n<p>Inoltre dal primo Luglio 2016 \u00e8 possibile scambiare fatture elettroniche tra privati. Il ministero dell\u2019Economia e delle finanze prevede di estendere l\u2019obbligo di fatturazione elettronica anche tra privati dal 1\u00b0 gennaio 2019. Si discute tuttavia della fattibilit\u00e0 di tale operazione, o se sia necessario estendere il margine temporale. Le piccole partite Iva tuttavia cercano di sfuggire all\u2019obbligo di fatturazione elettronica. Per il momento i possessori di partita IVA con regime dei minimi o con regime forfettario sono esenti dall\u2019obbligo.<\/p>\n<p>L\u2019intento del governo di estendere l\u2019obbligatoriet\u00e0 della fatturazione elettronica tra privati e b2b a partire dal 2019 sar\u00e0 uno dei pi\u00f9 importanti tentativi di lotta all\u2019evasione fiscale.<\/p>\n<p>Gli enti interessati alla fattura elettronica e alla conservazione sostitutiva devono sapere che i dati sono normati ad arte e che la trasmissione della fattura elettronica \u00e8 molto pi\u00f9 rapida di quella di carta, di modo che emettere fattura verso enti pubblici o privati diventa pi\u00f9 semplice di prima, e comporta risparmio sui costi. Le manovre fiscali relativamente alla emissione telematica delle fatture elettroniche, regolate da una legge sul tema, fa s\u00ec che la normativa preveda degli obblighi di scambio della fattura, e che questa debba essere emessa in formato elettronico.<\/p>\n<p>Di seguito tutti gli aggiornamenti sulla Fatturazione elettronica e su come il governo, le aziende e la pubblica amministrazione si stanno muovendo in questo senso.<\/p>\n<h2><span id=\"Le_scadenze_della_fattura_elettronica_b2b_tra_privati\" class=\"ez-toc-section\">Le scadenze della fattura elettronica b2b tra privati<\/span><\/h2>\n<p>Ma veniamo ora ad esaminare le novit\u00e0 riguardanti la\u00a0<strong>fatturazione elettronica obbligatoria tra privati<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"cta\">\n<p>L\u2019Italia ha chiesto alla Commissione Europea di poter introdurre nell\u2019ordinamento nazionale l\u2019obbligo di emettere fatture elettroniche anche nel settore privato, come gi\u00e0 fatto con successo verso la Pubblica Amministrazione, in parziale deroga a quando contenuto nella Direttiva 2006\/112\/CE in materia di IVA.<\/p>\n<\/div>\n<p>Tale richiesta \u00e8 stata motivata dalla volont\u00e0 di:<\/p>\n<ul>\n<li>incrementare capacita\u0300 dell\u2019Amministrazione Finanziaria di\u00a0<strong>prevenire e contrastare l\u2019evasione fiscale<\/strong>\u00a0e, soprattutto, le frodi IVA, il cui gap \u00e8 particolarmente elevato nel nostro paese;<\/li>\n<li><strong>aumentare la<\/strong>\u00a0<strong>semplificazione fiscale<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>ridurre il numero degli adempimenti fiscali<\/strong>, grazie ad una maggiore quantit\u00e0 di dati a disposizione del Amministrazione Finanziaria.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><span id=\"La_normativa_sulla_fatturazione_elettronica_prevede_lavvio_dei_seguenti_obblighi\" class=\"ez-toc-section\">La normativa sulla fatturazione elettronica prevede l\u2019avvio dei seguenti obblighi:<\/span><\/h3>\n<ul>\n<li>emissione della fattura elettronica obbligatoria dal\u00a0<strong>1 luglio 2018 per le cessioni di benzina o gasolio per motori e per le prestazioni rese da subappaltatori<\/strong>\u00a0nel quadro di un contratto di appalti pubblici;<\/li>\n<li>emissione della fattura elettronica obbligatoria dal<strong>\u00a0settembre 2018 nei confronti dei soggetti extra-UE per quanto riguarda le fatture emesse in ambito tax free shopping\u00a0<\/strong>(ai sensi dell\u2019art.4-bis del Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193);<\/li>\n<li>emissione della fattura elettronica obbligatoria<strong>\u00a0dal 1 gennaio 2019 per tutte le operazioni tra privati,\u00a0<\/strong>persone fisiche e giuridiche.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per effetto di quanto sopra indicato, vediamo ora di esaminare pi\u00f9 in dettaglio le novit\u00e0 da un punto di vista della decorrenza degli obblighi:<\/p>\n<h3><span id=\"Primo_luglio_2018\" class=\"ez-toc-section\"><strong>Primo luglio 2018<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Dal primo luglio 2018 l\u2019<strong>obbligo di emissione della fattura elettronica<\/strong>\u00a0e delle note di variazione ex art. 26 del D.P.R. n. 633\/72, riguarda tutte le prestazioni aventi ad oggetto:<\/p>\n<ul>\n<li>le\u00a0<strong>cessioni di benzina o di gasolio\u00a0<\/strong>destinati ad essere utilizzati come carburanti per motore;<\/li>\n<li>le\u00a0<strong>prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti\u00a0<\/strong>della filiera delle imprese che partecipano ai contratti di appalto di lavori, servizi o forniture stipulati con un\u2019amministrazione pubblica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019esigenza \u00e8 quella di garantire la tracciabilit\u00e0 dei flussi finanziari e contrastare le frodi IVA che possono insinuarsi nelle varie fasi della filiera.<\/p>\n<p>Si ricorda che la fattura elettronica \u00e8 una normale fattura tra privati emessa, ricevuta, firmata e conservata in un qualunque formato elettronico in grado di assicurare l\u2019autenticit\u00e0 dell\u2019originale, l\u2019integrit\u00e0 del contenuto e la leggibilit\u00e0 della fattura dal momento della sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione pari a 10 anni.<\/p>\n<h3><span id=\"Primo_settembre_2018\" class=\"ez-toc-section\"><strong>Primo<\/strong><strong>\u00a0settembre 2018<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>L\u2019obbligo della\u00a0<strong>fatturazione elettronica in ambito tax free shopping<\/strong>\u00a0\u00e8 stato introdotto dall\u2019art. 4-bis del Decreto n. 193\/16 pertanto il nuovo obbligo riguarda la fatturazione elettronica per le cessioni di beni di importo superiore alla soglia di 155 euro, IVA inclusa, risultanti da un\u2019unica fattura presso uno stesso punto vendita.<\/p>\n<p>Infatti l\u2019art. 38-quater del D.P.R. n. 633\/72 dispone che \u201c<em>Le cessioni a soggetti domiciliati o residenti fuori dalla Comunita\u0300 europea di beni per un complessivo importo, comprensivo dell\u2019imposta sul valore aggiunto, superiore a 154,94 euro destinati all\u2019uso personale o familiare, da trasportarsi nei bagagli personali fuori del territorio doganale della Comunita\u0300 medesima, possono essere effettuate senza pagamento dell\u2019imposta<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Si tratta di un\u2019importante misura di stimolo del commercio internazionale, volta ad attirare consumatori e favorire il turismo, in quanto il tax free shopping e\u0300 un\u2019agevolazione riservata ai residenti al di fuori della Comunit\u00e0 Europea che consente loro, di richiedere a rimborso l\u2019IVA pagata sugli acquisti effettuati in Italia.<\/p>\n<p>Si ricorda che per l\u2019agevolazione prevista con il tax free shopping, e\u0300 necessario che per l\u2019acquisto in Italia:<\/p>\n<ul>\n<li>il bene sia acquistato da un privato cittadino;<\/li>\n<li>l\u2019acquisto riguardi beni, e non di servizi, di importo superiore a 154,94 \u20ac IVA inclusa;<\/li>\n<li>il bene sia destinato al consumo personale o familiare;<\/li>\n<li>il bene trasportato nei bagagli personali al di fuori della Comunit\u00e0 Europea entro 3 mesi dall\u2019acquisto;<\/li>\n<li>venga emessa regolare fattura.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><span id=\"Primo_gennaio_2019\" class=\"ez-toc-section\"><strong>Primo\u00a0<\/strong><strong>gennaio 2019<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Con l\u2019approvazione al Senato del Disegno di legge \u201c<em>Bilancio di previsione dello Stato per l\u2019anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020<\/em>\u201d l\u2019<strong>emissione della fattura elettronica da opzione diverr\u00e0 obbligatoria per le operazioni effettuate nei confronti di altri privati titolari di partita IVA<\/strong>, a condizione che le cessioni di beni e le prestazioni di servizi siano poste in essere tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.<\/p>\n<p>La fatturazione elettronica consiste nell\u2019utilizzare gli standard previsti per la FatturaPA per tutte le operazioni intercorrenti tra i titolari di partita IVA e la Pubblica Amministrazione, ed ora anche per la formazione (XML), trasmissione e ricezione, tramite il Sistema di Interscambio, della fattura elettronica tra privati e la successiva conservazione digitale per dieci anni.<\/p>\n<p>In caso di inosservanza dell\u2019obbligo di fatturazione elettronica tra gli operatori privati va ricordato che l\u2019eventuale emissione della fattura in formato cartaceo e\u0300 da ritenersi inesistente e il documento come non emesso.<\/p>\n<p>Dall\u2019obbligo di emissione della fattura in formato elettronico sono\u00a0<strong>esonerati<\/strong>\u00a0solo i soggetti di minori dimensioni che si avvalgono del cosiddetto \u201c<em>regime di vantaggio<\/em>\u201d previsto dall\u2019art. 27 comma 3 del Decreto Legge n. 98\/11 o del \u201c<em>regime forfettario<\/em>\u201d previsto dalla Legge n. 190\/14.<\/p>\n<p>Con riferimento alle predette scadenze di decorrenza dell\u2019obbligo di emissione della fattura elettronica si ricorda che, in caso di inosservanza dell\u2019obbligo trovano applicazione le previste dall\u2019articolo 6 del Decreto Legislativo n. 417\/97 che dispongono una\u00a0<strong>sanzione amministrativa compresa tra il novanta e il centottanta per cento dell\u2019imposta relativa all\u2019imponibile non correttamente documentato o registrato nel corso dell\u2019esercizio<\/strong>.<\/p>\n<h2><span id=\"Cosa_e_la_fattura_elettronica_europea_e_il_futuro\" class=\"ez-toc-section\">Cosa \u00e8 la fattura elettronica europea e il futuro<\/span><\/h2>\n<p><strong>Che evoluzione ci attende<\/strong>\u00a0con l\u2019approvazione del nuovo formato di fattura elettronica europea?<\/p>\n<p>Come sopra \u00e8 stato ricordato, l\u2019avvio del progetto FatturaPA \u00e8 stato efficace ed innovativo, ma non avr\u00e0 futuro perch\u00e9 pensato solo per una interazione con le Pubbliche Amministrazioni nazionali. Quindi il formato FatturaPA \u00e8 destinato a un lento ma inesorabile declino\u00a0 e potr\u00e0 sopravvivere, per un medio periodo, solo in ambito di rapporti tra operatore economico e Pubblica Amministrazione nazionali.<\/p>\n<p>Con la\u00a0<strong>Direttiva 2014\/55\/UE\u00a0<\/strong>del 16 aprile 2014, e l\u2019approvazione e pubblicazione della Norma Europea che ha definito gli standard, si riconosce che i formati in uso sono molteplici. Su questa base infatti il CEN \u00e8 stato incaricato di definire un modello di dati semantico degli elementi essenziali della fattura, detta anche \u201c<em>core invoice<\/em>\u201d, e definire di una lista limitata di sintassi, per ognuno dei quali deve essere fornita anche la corrispondenza sintattica con il modello (la core invoice) che tutte le PA europee dovranno accettare.<\/p>\n<p>In conseguenza di questo in ambito nazionale il Sistema di Interscambio ha iniziato ad evolversi vero un adattamento a quanto previsto dalla predetta Direttiva. \u00c8 auspicabile che anche\u00a0<strong>il formato italiano venga progressivamente allineato in termini di contenuto al modello europeo<\/strong>, in modo da garantire un passaggio graduale ai formati standard internazionali, ed aprendo cos\u00ec la strada ad un\u2019evoluzione che \u00e8 gi\u00e0 segnata e porter\u00e0 benefici sostanziali sia sul lato pubblico che su quello privato.<\/p>\n<p>Recentemente, il 30 di settembre 2017, \u00e8 terminata la consultazione pubblica promossa dall\u2019Agenzia per l\u2019Italia Digitale del\u00a0CIUS-IT per la\u00a0<strong>Core Invoice Usage Specification per l\u2019Italia (CIUS-IT)<\/strong>\u00a0la cui definizione \u00e8 uno dei principali obiettivi del progetto eIGOR, eIGOR (eInvoicing GO Regional), progetto nazionale finanziato dalla Commissione Europea per abilitare il sistema di fatturazione elettronica nazionale allo scambio di fatture conformi allo standard comune europeo.<\/p>\n<p>Quindi\u00a0<strong>la fatturazione elettronica tra privati in ambito nazionale<\/strong>, auspicabilmente dal 1 gennaio 2019,\u00a0<strong>si allineer\u00e0 ai formati previsti dalla Norma Europea<\/strong>\u00a0e dalla Direttiva 2014\/55\/UE che in ogni caso dall\u2019aprile 2019 diventer\u00e0 obbligatoria per tutte le Pubbliche Amministrazioni europee.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u2019\u00e8 la fatturazione elettronica, obblighi e stato dell\u2019arte La fattura elettronica \u00e8 una fattura in formato digitale, introdotta con la legge finanziaria 2008, in cui l\u2019Unione Europea (EU) invita gli Stati membri a prevedere un quadro normativo e tecnologico adeguato a gestire in maniera elettronica tutto il sistema di fatturazione e controllo fiscale. 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